Hai mai sentito parlare di osteoporosi?

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Hai mai sentito parlare di osteoporosi?

Se non sai ancora di cosa sto parlando allora sei in tempo per prevenire i danni da essa provocati!

ma come sempre, andiamo con ordine.
Cerchiamo di capire che cos’è. Partiamo dicendo che è una malattia cronica progressiva che causa una degenerazione della struttura dell’ osso rendendolo più fragile e più soggetto a fratture dopo anche eventi traumatici di modesta entità.
Ecco “cronica e progressiva” per questo motivo è bene prevenire e diventa importante l’ attività motoria e la fisioterapia come aiuto in caso di osteoporosi.

Poi possiamo continuare aggiungendo che il termine “osteoporosi” deriva dalla lingua greca: osteon che significa osso, poros piccolo foro. Con il termine osteoporosi infatti si indica la riduzione della massa ossea e il deterioramento dell’ architettura del tessuto osseo, provocando un maggior rischio di frattura a causa della fragilità ossea che si instaura.

Le ossa costituiscono il sostegno del nostro corpo. ll tessuto osseo è formato da sali minerali,da calcio e proteine; è un tessuto che si rinnova continuamente con un processo di ricambio e rimodellamento che gli permette di far fronte alle diverse esigenze funzionali dell’organismo e di riparare eventuali fratture.

Senza entrare troppo in chiacchiere tecniche, ci basti sapere che
nel corso della vita l’ osso subisce tre fasi di evoluzione della sua massa ossea:

La fase di incremento della massa ossea che avviene nei primi 20 anni di vita
La fase di consolidamento caratterizzata dal picco di massa ossea che avviene circa all’ età di 30 anni
La fase di riduzione , dove una volta raggiunto il massimo valore di massa ossea, si ha una riduzione della suddetta, correlata all’ invecchiamento provocando una maggiore fragilità ossea che li predispone a fratture.

Questa patologia si può sviluppare in forma primitiva o secondaria

La forma primitiva si verifica maggiormente nelle donne post-menopausa dovuta a un calo di estrogeni , un’ alterazione nell’ assorbimento del calcio, scarsa presenza di vitamina D; o negli anziani dovuta a un invecchiamento e una degenerazione ossea.

La forma secondaria può essere il risultato di altre patologie correlate come l’ ipertiroidismo,l’ insufficienza renale cronica, l’ iperprolattinemia, patologie dell’ apparato gastro-intestinale, artrite reumatoide, magrezza eccessiva, sedentarietà.

Esistono poi dei fattori di rischio dell’ osteoporosi tra cui il sesso, i fattori ormonali, le abitudini di vita, fumo e alcool, scarsa attività fisica, insufficiente apporto dietetico di calcio.

Nella maggior parte dei casi l’ osteoporosi non presenta una sintomatologia precisa: a volte un paziente scopre di avere questa patologia dopo fratture al femore, crolli vertebrali causati da piccoli traumi per fragilità dell’ osso. Spesso i pazienti presentano una postura incurvata, con un abbassamento della statura, dolori muscolari principalmente a livello lombare in quanto l’ impalcatura ossea non riesce più a sostenere le normali sollecitazioni che vengono dall’ esterno.

Ti riconosci in qualcuna di queste descrizioni?

Allora tieni presente che l’ osso è un tessuto vivo! per cui la sua crescita è stimolata dal movimento.
Molti studi hanno dimostrato che la sollecitazioni da parte di carichi sulle ossa aumenta significativamente la loro densità permettendo di costruire nuovo tessuto osseo e di prevenire e ritardare la riduzione della massa ossea dovuta all’ invecchiamento.

Il movimento è fondamentale non solo per aumentare la massa ossea, ma anche per migliorare ad esempio l’ equilibrio per prevenire le cadute.

È molto importante quindi che pazienti che soffrono di osteoporosi si affidino a fisioterapisti esperti per intraprendere un ciclo di rieducazione motoria preventiva per incrementare la massa ossea e la prevenzione delle fratture.

L’ osteoporosi è una patologia importante, non sottovalutarla!

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